Impressionisti Segreti. Uno sguardo ravvicinato alle opere della mostra a Palazzo Bonaparte

In occasione dell’apertura del nuovo Palazzo Bonaparte, restaurato dal 2017 al 2019, sono esposte oltre 50 opere, tra cui Monet, Renoir, Pissarro, Caillebotte, Cézanne, Morisot e Gauguin.

Articolo di Jeannette Franke

Il luogo – affacciato su piazza Venezia – è di grande suggestione: deve il suo nome a Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, che ci visse fino alla sua morte, nel 1836. La mostra permette anche di scoprire le meravigliose sale del piano nobile, affrescate con scene mitologiche, che ospitano le opere. Per questa generazione, nata tra il 1830 e il 1840, la ricerca sul campo “en plein air” è essenziale. Si ritrovano disegni che ripetono la stessa immagine diverse volte al giorno, fino alla realizzazione che finalmente cattura la luce naturale nel suo infinito cambiamento.

Il nuovo linguaggio pittorico si vede e si sente in tutte le opere scelte. Vengono anche esposte opere di una delle poche donne del movimento, Berthe Morisot. La sua “Davanti alla Psiche” è il contributo femminile alla mostra, curata da due esperte di fama internazionale: Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, primo sostenitore degli impressionisti e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi.

Fino al 3 maggio, Palazzo Bonaparte, piazza Venezia, 5

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